In quel di Facebook si lavora ogni giorno sempre più duramente per provare ad offrire agli utenti nuove ed utili risorse grazie alle quali coinvolgere gli utenti e cercare al tempo stesso di conquistarne di nuovi… come in ogni buona operazione di marketing!

Negli ultimi tempi abbiamo assistito a vere e proprie rivoluzioni nel modo di comunicare con Facebook. Se solo pensiamo che neppure un paio di anni fa non c’erano neanche i video… oggi siamo arrivati alle dirette, che stanno coinvolgendo, con una espansione pressoché esponenziale, sia coloro che vogliono pubblicizzare il loro brand sia gli utenti che vogliono condividere con i propri amici un momento particolare (non sempre direi!) della loro vita fino ad arrivare ad attori che ricordano ai propri fans eventuali appuntamenti televisivi ma anche cinematografici.

Prima delle dirette è stato il momento del lancio dell’applicazione Moments”, lanciata da Mark Zuckerberg e dal suo team, che consente agli utenti di organizzare i propri ricordi, creando collezioni di album fotografici contenenti gli amici del social network che sarà possibile visualizzare, scorrere, condividere e rinominare con estrema facilità.

A livello di social marketing, mi sento di affermare che le infografiche video sono state il vero successo del 2016, un modo di comunicare che dal basso ha influenzato anche il main stream.

«Progressivamente, il mercato di massa sta diventando una massa di nicchie» (C. Anderson). La rete ti offre la possibilità di andare ad intercettare la tua nicchia, meglio ancora, di farti trovare, di creare relazioni significative per la tua attività e farla crescere

In Italia questa rivoluzione è poi passata attraverso il mondo delle ricette, dove i video e le dirette sono ormai un must.

Ma le rivoluzioni sui social non sono finite qui! L’altro grande filone 2016 è stato quello delle false dirette, che sono riuscite a fare numeri pazzeschi, e che per il momento hanno solo dimostrato che con il prodotto giusto, si può avere un pubblico di varie decine di milioni di utenti.

Il “fake” è l’altro grande successo social, i siti di bufale, la fanno da padrona per quanto riguarda il traffico spazzatura, milioni di visite, per notizie neanche false ma non realistiche, che però alla fine molti pensano vere… questo forse spiega il bipolarismo italiano… tutti “guru” di facebook e poi in pochi a riconoscere notizie vere da quelle (palesemente) false!

I social, come in molti dicono, non sono altro che lo specchio della società… e questo è quello che i social offrono!