Oggi con questo articolo, vorrei approfondire le proprietà dei colori più utilizzati nel mondo del web design, poiché una perfetta armonia cromatica, in combinazione con un pizzico di “psicologia del colore”, può aiutare nella scelta della palette più efficace per la pagina web che si sta progettando.

La teoria del colore vi aiuterà a costruire il vostro “brand”. I colori sono tra gli strumenti più efficaci a disposizione del web designer per la comunicazione. Risultato? Maggiori vendite!

Il bilanciamento del colore è quindi di vitale importanza nella progettazione e i web designer devono distinguere le combinazioni di colori che funzionano.

…Vediamo come funziona il tutto…

Innanzitutto iniziamo col dire che dalle statistiche risulta che le persone nel decidere se gli piace o meno un prodotto impiegano circa 90 secondi. Il 90% di tale decisione è basata esclusivamente sul colore, quindi, una parte molto importante del vostro marchio deve concentrarsi proprio su di esso.

La “Teoria del colore” spiega come gli esseri umani percepiscono il colore e come il loro mix comunica messaggi subliminali. Appurato quindi che le emozioni hanno molto a che vedere con la vendita di un prodotto, è indiscusso che è possibile indirizzare, attraverso l’uso di elementi visivi, la volontà di acquisto di un cliente verso un certo prodotto piuttosto che un altro.

Comprendere i colori

IL MODELLO RGB

I colori visualizzati sullo schermo del nostro computer, quelli quindi che dobbiamo utilizzare nella progettazione grafica di un layout, si basano su un modello di colore “additivo”, le cui specifiche sono state descritte nel 1936 dalla CIE (Commission internationale de l’éclairage), e si basa su tre colori rosso (Red), verde (Green) e blu (Blue), da cui appunto l’acronimo RGB.

Miscelazione additiva

I colori primari (appunto il rosso, verde, blu) possono essere combinati come sovrapposizione di luci per creare il bianco, e sono anche detti per l’appunto colori additivi (sintesi additiva delle luci).

Unendo tutti i colori si ottiene il bianco: quando tutto lo spettro della luce viene riflessa e percepita dall’occhio. I monitor dei computer creano il colore emettendo luce attraverso fosfori rossi, verdi e blu.
Il monitor infatti riproduce i colori utilizzando un metodo detto “Sintesi Additiva”, aggiungendo cioè colori per ottenerne altri i quali non sono nient’altro che la somma dei colori di partenza.

IL MODELLO CMYK

Qualsiasi colore che si vede su una superficie fisica (carta, segnaletica, packaging, ecc) utilizza il modello di miscelazione del colore “sottrattivo”. La maggior parte delle persone hanno più familiarità con questo modello di colore, perché è quello che abbiamo imparato all’asilo quando mescolavamo i colori con il dito! In questo caso, “sottrattiva” si riferisce semplicemente al fatto che si sottrae la luce dalla carta aggiungendo più colore. Infatti, C: ciano, M: magenta, Y: giallo, K: nero, quest’ultimo è il risultato della miscelazione dei tre colori precedenti, da qui l’acronimo CMYK.

Teoricamente, i pigmenti puri di ciano, magenta e giallo combinati tutti insieme al 100% dovrebbero assorbire tutto la luce e riflettere il nero (per questa ragione sono detti colori sottrattivi). Nella realtà però nessun inchiostro per la stampa produce un colore nero puro ma solo un colore marrone scuro.

Per ottenere il nero vero e proprio vi deve essere aggiunto un inchiostro nero (K di blacK, da non confondere con B di Blue). La combinazione di questi quattro inchiostri per riprodurre il colore è definita quadricromia.

Miscelazione sottrattiva

I colori sottrattivi (CMY) e i colori additivi (RGB) sono complementari. Ogni coppia di colori sottrattivi crea un colore additivo e viceversa.

Questo modello si usa per stampare una brochure a colori piuttosto che un volantino o un opuscolo dal momento che la stampa utilizza proprio il modello CMYK.

I colori sul web vengono visualizzati secondo il modello RGB, mentre la grafica cartacea utilizza il modello CMYK.

LA RUOTA DEI COLORI

La “ruota dei colori” (o “cerchio del colore”) è uno strumento fondamentale per comprendere come abbinare due o più colori in modo efficace. Esistono diverse versioni di ruota, più o meno complesse, anche se la più comune e utilizzata da sempre nell’arte è quella classica, che rappresenta i 12 colori fondamentali.

Ruota dei colori

La ruota dei colori si compone di:

  • Tre colori primari (rosso, giallo, blu);
  • Tre colori secondari (colori creati quando i colori primari sono misti: verde, arancione, viola);
  • Sei colori terziari (colori a base di colori primari e secondari, come il blu-green o rosso-viola).

E il bianco, nero e grigio?

Quest’ultimi sono definiti colori “neutri” in quanto sono ottenuti mescolando parti uguali di ciascuno dei tre colori primari.

Se tracciamo una linea attraverso il centro della ruota, è possibile separare i colori caldi (rosso, arancione, gialli) da colori freddi (blu, verdi, viola).

I colori caldi sono generalmente associati con l’energia, la luminosità, e l’azione, mentre i colori freddi sono spesso identificati con calma, pace e serenità.

Le combinazioni dei colori

Per creare un buon design e impiegare i colori in modo più efficace, è necessario capire come si formano i colori e come si relazionano tra di loro: le tinte, i toni e le sfumature sono variazioni di tonalità sulla ruota dei colori.

Una tinta è un colore in è stato aggiunto del bianco (ad esempio: il rosso + bianco = rosa); una tonalità è un colore a cui è stato aggiunto del nero (ad esempio: il rosso + nero = bordeaux); un tono è un colore al quale sono stati aggiunti il bianco e il nero (oscura la tonalità originale facendo apparire il colore più sottile e meno intenso).

Utilizzando la ruota dei colori, i progettisti possono sviluppare una combinazione di colori nel modo più attraente ed efficace per la percezione degli utenti.

 

TRE TIPI DI COMBINAZIONI:

1. Colori complementari

I colori complementari sono opposti sulla ruota dei colori, ad esempio rosso e verde.

Colori complementari

Dato che c’è un netto contrasto tra i due colori un uso eccessivo può ottenere un effetto “faticoso”, infatti nessuno dei due colori prevale sull’altro ma sembrano in costante sfida per risaltare. Detto questo, con una combinazione di colori complementari nella vostra attività di marketing il risultato sarà un forte contrasto e una chiara differenziazione tra le immagini. Questo schema mira a produrre un elevato contrasto. Ad esempio, il pulsante arancione sullo sfondo blu è difficile che non risalti in qualsiasi interfaccia.

2. Colori analoghi

I colori analoghi sono tre colori vicini sulla ruota dei colori, ad esempio rosso, arancione e giallo.

Colori analoghi

L’abbinamento fra di loro è un’armonia stabile e delicata, basata sulla somiglianza fra questi colori, aventi basi simili e quindi questo tipo di schema di colore è utilizzato quando non è necessario alcun contrasto compreso lo sfondo delle pagine web o banner.

3. Colori triadici

Lo schema triadico consiste nel prendere tre colori equidistanti tra di loro (120°) nella ruota dei colori.

I colori triadici tendono ad essere molto luminosi e dinamici.

Colori triadici

Quando il progetto richiede più colori si può usare lo schema triadico. Per salvare l’equilibrio con questo schema, si consiglia di usare un colore come dominante, e gli altri come accenti.

Utilizzando una combinazione di colori triadica nel marketing si crea contrasto visivo e armonia allo stesso tempo. I valori tonali ricoprono un ruolo molto importante nel rendere questo schema armonioso e quindi efficace. Ogni colore deve essere simile nelle caratteristiche agli altri due.

Ma perché un web designer dovrebbe preoccuparsi della teoria del colore?

Ve lo dico in tre parole: Branding, Marketing e Vendite.

Con questa conoscenza di base sui colori e combinazioni di colori, siete pronti a prendere decisioni di branding efficaci; siete pronti a prendere decisioni di quale colore il vostro logo dovrebbe essere o anche quali emozioni evocano in un consumatore.

Non solo. La conoscenza della teoria del colore può guidarvi nel vostro marketing e può anche aiutare a capire meglio ciò che la concorrenza sta facendo.

Adesso per darvi l’idea di quanto i colori possono influenzare le nostre scelte e captare la nostra attenzione vi propongo un esempio…il BLU! Il colore più utilizzato per ogni logo, marchio, prodotto e sito web.

Perché? Suscita una quantità incredibile di emozioni. Basti pensare al senso di pace e rilassatezza nel guardare un cielo limpido o di calma e allo stesso tempo avventura nel guardare il mare quando è calmo. Ispira fiducia e calma, riduce lo stress e predispone ad un atteggiamento positivo e di lealtà. Per queste caratteristiche lo rendono sempre la prima scelta per loghi di istituzioni come Polizia e Carabinieri.

Le caratteristiche di rilassatezza e di spirito amichevole lo rendono perfetto per aziende che puntano sull’interazione come ad esempio Twitter, Skype, Facebook, Flickr e Linkedin.

Allora che dire per concludere? Il colore è un elemento fondamentale del design, la cui scelta determina il tipo di messaggio che si intende veicolare al pubblico e naturalmente la sua efficacia. Dalla creazione del logo alla progettazione di siti colorati, il colore assume dunque un’importanza notevole dal punto di vista del marketing e delle strategie comunicative che si intendono attuare.