Il “Growth Hacking” è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficienti per far crescere un business.

Il Growth Hacking fa parte del Web Marketing e molti Growth Hackers hanno un profilo professionale che gli consente di muoversi facilmente tra SEO, Email Marketing, Social Network e test A/B. A differenza dei Web Marketer tradizionali i Growth Hackers utilizzano strategie a basso costo ed innovative, e sono l’arma segreta che hanno usato le più grandi Startup digital come Facebook, Twitter, Uber e Airbnb, per crescere rapidamente: il Growth Hacking è l’approccio scientifico e scalabile al digital marketing.

Massimizzare al meglio gli sforzi ottenendo una crescita concreta e sostenibile nel tempo, attraverso il processo di Growth Hacking, non è solo per le Startup, ma è un insieme di strumenti e tecniche pensato per tutte le aziende che vogliono crescere in dimensione e penetrazione nel mercato, rafforzando il proprio vantaggio competitivo rispetto agli altri players.

Il termine Growth Hacking è stato coniato nel 2010 dall’imprenditore e marketer americano Sean Ellis, il quale ha contribuito a far crescere in modo esponenziale e rapidissimo, il numero di utenti di svariate Startup nella oramai famosa Silicon Valley e un giorno, il 26 luglio 2010 appunto, scrive un post dal titolo “Find a Growth Hacker for your Startup”.
Secondo Ellis «Le startup sono troppo disperate e svantaggiate per adattarsi alle vecchie regole del marketing. Devono scavare in profondità in modo creativo, e inesorabilmente sperimentare nuove idee. Se non lo capiscono in fretta, andranno fuori dal mercato. Un Growth Hacker è una persona il cui obiettivo è la crescita».

Sean Ellis ha un curriculum impressionante che include aziende del calibro di Dropbox (facendolo passare da 100 mila utenti a 4 milioni in 15 mesi e trasformandolo nel colosso che conosciamo oggi), Eventbrite, Kissmetrics, e così via.
Sean Ellis si era reso conto che il suo lavoro era diventato un metodo ben preciso, strutturato in un certo modo, basato su un processo, una serie di step e un risultato atteso. E tutto ciò non era Marketing. Non più. Non come era stato inteso fino ad allora.

Proprio per questo motivo decide di dare un nome a tutto ciò e scrive il famoso post sul Growth Hacking.

La crescita è il concetto fondante il Growth Hacking

Il Growth Hacker ha un unico focus: la crescita. Il marketing è creare opportunità di vendita e gli esperti di digital marketing sviluppano ogni giorno campagne dirette al proprio target sui mezzi più adatti e misurano i risultati, ma quando devi lanciare una startup o un nuovo prodotto e non sai chi siano i tuoi utenti, ti serve la creatività del Growth Hacking.

Dato per scontato che crescere è il sogno di ogni startup, la volontà di ogni azienda che voglia rappresentare un punto di riferimento nel proprio settore, sia che tu abbia una startup piuttosto che un business online, hai bisogno di un Growth Hacker che, attraverso tutta una serie di canali di marketing, cerca di trovare i metodi più efficaci per lo sviluppo del tuo business, trovando nuove soluzioni…VINCENTI!

Infatti il Growth Hacking è:

  • Processo: il Growth Hacker è una persona che imposta un processo continuo e rapido basato su una serie di esperimenti che coinvolgono in maniera trasversale il marketing e il prodotto, fino a trovare quello vincente: il famoso “Growth Hack”;
  • Sperimentazione: esperimenti che coinvolgono tutto il prodotto, tutto il team, addirittura il business. Esperimenti che vengono scelti, realizzati, analizzati e poi confrontati. Di continuo, giorno dopo giorno, numero dopo numero, click dopo click, conversione dopo conversione;
  • Efficienza: a far crescere un business con un grosso budget son bravi tutti! L’obiettivo del Growth Hacking è quello di ottimizzare al massimo questo processo fino a trovare la combinazione vincente. Ma questo non significa che il Growth Hacking è un’attività a budget zero: semplicemente il Growth Hacking fa un utilizzo diverso del budget, più ottimizzato;
  • Crescita: come ho già detto più volte, il Growth Hacker va oltre il marketing e fa tutto quello che deve fare per far crescere un business.

Proprio perché i canali tradizionali sono ormai saturi e la proliferazione di piattaforme e modalità di comunicazione ormai è inarrestabile, nasce la necessità di un nuovo approccio al marketing che sia creativo, adattabile, espandibile, ma soprattutto…rapido!

Il Growth Hacking è un approccio o, meglio ancora, una filosofia.

Analisi dei dati, sviluppo web, automazione, inbound marketing

È importante che il processo sia misurabile, ripetibile e scalabile. È sulla base delle risorse disponibili e sulla loro ottimizzazione che il Growth Hacking si fonda, cercando di sfruttarle al massimo sperimentandone l’efficacia.

Tutte le attività legate al miglioramento di una strategia, tutte le attività di sperimentazione che possono portare un’azienda a crescere grazie ai canali di marketing possono essere concentrate in un approccio pratico, snello, lean: gli strumenti del web marketing, dalla SEO al blogging, vengono declinati in una mentalità nuova.

Airbnb, Uber, Groupon. Ecco alcune delle case history più famose

  • Airbnb è la piattaforma che ti permette di trovare affittare una casa in tutto il mondo. Voleva crescere e per farlo doveva trovare un metodo alternativo alle solite strategie di marketing per acquisire nuovi clienti: grazie a tecniche ed esperimenti di growth hacking, si è arrivati alla soluzione, semplice (e già diffusa), quale? In tal modo gli utenti poterono pubblicare direttamente e autonomamente gli annunci.
  • Uber, azienda con sede a San Francisco che fornisce un servizio di trasporto automobilistico privato attraverso un’applicazione mobile che mette in collegamento diretto passeggeri e autisti, per crescere ha offerto corse gratis a tutti i suoi clienti in occasione dell’SXSW, il festival musicale e cinematografico che si tiene ad Austin in Texas ogni anno.
  • Groupon che ad ogni acquisto accompagna un’offerta speciale, qualsiasi sia il costo sostenuto.

Quali caratteristiche o meglio “abilità” deve avere un Growth Hacker?

È una questione di approccio mentale. Il growth hacker è un mindset che, grazie alla contaminazione tra diverse discipline riesce ad avere la soluzione o l’idea giusta per la crescita aziendale. Non bisogna inoltre dimenticare che le professioni digitali vengono spesso considerate facili, ma non è così ed oltre questo mi sento di aggiungere che sono professioni che hanno bisogno di un impegno costanza e competenze sempre aggiornate, tanto è vero che i Growth Hackers sono fra le figure professionali più ricercate negli ultimi anni.

Il Growth Hacker è in grado di essere rapido, lavorare con budget contenuti e risorse limitate. Non ha paura di sperimentare e di rischiare. Si focalizza su un unico obiettivo: aumentare il traffico e le conversioni per trasformare quanti più visitatori possibili in utenti.