Come ogni anno, il report “Digital in 2017 Global Overview”, redatto da We are Social in collaborazione con Hootsuite, offre una panoramica sullo stato del Digitale a livello globale, raccogliendo dati chiave, statistiche e trend legati all’utilizzo dei canali social e dei dispositivi mobile.

Il risultato della ricerca è un’interessante istantanea sull’evoluzione del mercato digitale in Italia e nel mondo.

Il report apre con una panoramica indicativa della penetrazione della vita digitale nel mondo. Dai dati diffusi emerge che più della metà della popolazione mondiale, ossia 3,7 miliardi, utilizza Internet.

Dunque, il 2016 è stato un anno di straordinaria crescita nell’utilizzo di Internet a livello globale, con un forte incremento di quasi tutti gli indicatori rispetto al 2015:

  • L’utilizzo di internet è cresciuto del 10% rispetto al 2016, +354 milioni rispetto al 2015;
  • Gli utenti attivi sui social media sono aumentati del 21%, +482 milioni rispetto al 2015;
  • Gli utenti unici da mobile sono cresciuti del 5%, +222 milioni negli ultimi 12 mesi;
  • Gli utenti dei social media da mobile sono cresciuti del 30%, +581 milioni (!) nel 2016;
  • L’utente medio spende mediamente 2 ore e 19 minuti usando piattaforme social ogni giorno.

Quindi, dai dati riportati in questa relazione, che verrà aggiornata via via nel corso dell’anno, emerge che gli utenti mobile sono 4,9 miliardi, 2,8 sono gli utenti sui social media e 2,55 miliardi sono i cosiddetti “mobile social users”, cioè quegli utenti che accedono da mobile sui social media e, sono proprio questi ultimi ad aver avuto una crescita maggiore, con 581 milioni di utenti in più (30%).

Facebook continua la sua crescita che, ormai da oltre 10 anni, è la piattaforma più usata e se consideriamo tutto il suo complesso, quindi Instagram, WhatsApp e Messenger, l’audience sale a 4,37 miliardi di persone.

Il consumatore nell’era digitale, con le possibilità offerte dai vari strumenti, ha il potere da un lato di far sentire e far valere la sua opinione; dall’altra parte, le aziende hanno di fronte una grande opportunità in termini di informazioni e di comportamenti dei loro utenti, a patto che questo avvenga nell’assoluta trasparenza.
Detto ciò, questi risultati hanno implicazioni interessanti per il business, i governi e le società in generale, ma soprattutto testimoniano la velocità con cui il digitale stia modificando la vita delle persone in tutto il mondo.

 

Il Global Digital 2017 evidenzia altri dati a livello globale

Oltre la crescita esponenziale del digitale riscontrata nel 2016 (rispetto al 2015) in quasi tutti i principali indicatori, il Global Digital di quest’anno mette in luce altri dati a livello mondiale, tra cui:

  • Più della metà della popolazione usa uno smartphone;
  • Quasi due terzi della popolazione possiede un telefono cellulare;
  • Più della metà del traffico Internet avviene da telefoni cellulari;
  • Più della metà delle connessioni mobile avviene su banda larga;
  • Negli ultimi 30 giorni, più di una persona su cinque ha fatto acquisti online.

Salta subito all’occhio come il tasso di crescita maggiore si registri per gli utenti mobile, aumentati di oltre la metà rispetto allo scorso anno.

L’Europa ha registrato una crescita digitale leggermente più lenta rispetto ad altre parti del mondo nel 2016: la popolazione europea che accede a Internet è di 637 milioni su una popolazione complessiva di 839 milioni, di cui gli utenti sui social media sono 412 milioni, la metà della popolazione complessiva, e 340 milioni sono gli utenti che accedono ai social media da mobile.

Anche in Europa, dunque, si nota la crescita più alta proprio negli utenti che usano i propri canali social da mobile, con una crescita dell’11% rispetto all’anno precedente, mentre crescono del 5% gli utenti sui social media.

E in Italia? Ci connettiamo sempre più e sempre più spesso usando i nostri smartphone

Nel nostro Paese, sebbene il numero di persone che si sono connesse a Internet è cresciuto, nel 2016, del 4%, rispetto all’anno precedente, sviscerando ulteriormente i dati emerge come il volume di traffico Internet generato da persone che navigano da un computer è scesa del 14%, mentre sale la percentuale di chi si connette da qualsiasi altro device: +44% dal proprio smartphone, +8% da un tablet e +24% da altri dispositivi, come ad esempio console o smart TV.

Relativamente all’uso dei social media social media, mobile, ma anche fruizione di video, le persone fruiscono in maniera sempre crescente di questo tipo di contenuti: il 31% degli italiani dichiara di guardare video online almeno una volta al giorno. Nel nostro Paese nell’ultimo anno si è registrato un dato che fa la differenza con gli altri paesi europei, e cioè sono cresciuti dell’11% gli utenti sui social media; sono cresciuti del 17%, dato in linea con gli altri Paesi europei, gli utenti che usano i social media da mobile.

Dati che ci confermano che gli italiani amano i social media!

Il trend in Italia è il seguente:

  • Tra le prime 5 piattaforme social (YouTube, Facebook, WhatsApp, Facebook Messenger, Instagram), 2 sono di messaging;
  • Il 51% della popolazione online usa applicazioni di messaging dai propri dispositivi mobile;
  • Gli italiani dimostrano di essere decisamente propensi alla fruizione di contenuti sempre più in mobilità, anche per l’ampia diffusione di smartphone (l’Italia è il terzo Paese al mondo per penetrazione, con l’85% della popolazione a usarne uno, dietro soltanto a Spagna e Singapore);
  • Il 52% della popolazione italiana accede, mensilmente, a piattaforme social, rispetto a una media globale del 37% (niente se paragonato con il 99% degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar, o ancora, Maldive e Corea del Sud con l’83%); il Paese con la percentuale più bassa è la Corea del Nord, dove praticamente non esistono);
  • Il dato più interessante riguarda l’uso di Facebook: il 74% degli italiani che lo usano, lo fanno ogni giorno (contro una media globale del 55%), a testimonianza del fatto che gli italiani usano meno piattaforme, ma lo fanno con maggiore frequenza;
  • Per quanto concerne il tempo speso sui social media, in Italia si stabilizza sulle 2 ore al giorno, in calo rispetto alle 2,5 ore di due anni fa.

 

Il mondo sta cambiando?

A mio parere oggi l’innovazione non sta cambiando nulla ma sta invece creando. Serve quindi una nuova visione a questo processo. Occorre cominciare ad entrare nell’ottica che stiamo vivendo un’era che sta rivoluzionando la nostra vita. E quando si rivoluziona vuol dire che si sta introducendo qualcosa di nuovo, qualcosa che prima non c’era.

Il processo digitale sta penetrando sempre più e quindi dobbiamo pensare a creare cose nuove.

Tuttavia, nonostante il processo di digitalizzazione che sta avvenendo e lo sviluppo confermato da questo report, c’è ancora una palese inconsapevolezza di non sapere con certezza come utilizzare questo flusso digitale che sta coinvolgendo qualsiasi tipo di attività che ognuno di noi svolge quotidianamente.
Di fronte a questa enorme massa di dati che i consumatori digitali devono gestire, ecco che cresce l’esigenza di fornirsi di informazioni su come “barcamenarsi” nel mezzo di questa grande ondata digitale… Sarà questo il vero terreno su cui ci si dovrà confrontare.
Cresce quindi l’esigenza di informazioni sempre più trasparenti e al contempo crescono anche i canali digitali con cui gli utenti riescono ad assecondare le loro esigenze e ad espletare al meglio le loro attività.

 

Allora che ne pensate di questi dati? Come vi ponete voi consumatori digitali di fronte a questi temi?