Sempre più italiani amano fare acquisti online ma, vendere online, è un’attività economica impegnativa al pari di tutte le altre, per cui richiede tempo, competenze e investimenti necessari per poter iniziare…come per qualsiasi attività economica.

Di fatto è una vera e propria rivoluzione: cosa fa un utente oggi prima di acquistare un prodotto o provare un ristorante? Cerca informazioni e legge recensioni e articoli scritti da chi ha già testato il prodotto o consumato un pasto in quel ristorante.

I social media hanno dato spazio a questo fenomeno con blogger, giornalisti e influencer: quotidianamente ci consigliano come vestirci, quale tisana bere ed in quale ristorante pranzare. Non discutiamo il potenziale dell’Influencer Marketing che, se canalizzato e pianificato bene, è uno strumento di marketing estremamente efficace.

Non solo, ora il consumatore vuole essere sempre in contatto con il brand, quindi, le aziende devono seguire i clienti durate la loro giornata in funzione delle abitudini di interazione con diversi strumenti di informazione e punti vendita, online e offline: le imprese devono dunque essere preparate a comunicare e vendere su più canali che devono dialogare tra loro. Serve investire nell’online con la stessa energia con cui si gestisce il negozio fisico. Inoltre, è d’obbligo essere internazionali, ma senza dimenticare gli asset strategici delle nostre origini italiane, soprattutto in termini di creatività, artigianalità, emozione.

In Italia abbiamo una grande capacità, forse unica al mondo, di creare qualsiasi prodotto e fare impresa. E quindi cosa implicherebbe per le aziende italianefare e-commerce”? Innanzitutto progettare il proprio business seguendo la nuova logica di come i consumatori acquistano e ricordare che in questa nuova fase sono le merci che devono raggiungere il cliente e non il contrario.

Dunque, l’imperativo è: FARSI TROVARE DALLE PERSONE REALMENTE INTERESSATE.

Ogni navigatore esprime un intento ed ogni pagina è costruita con uno scopo. Quanto più si incontrano intento del cliente che compie una ricerca e scopo della pagina, tanto maggiore è la possibilità che il visitatore si fermi e controlli con attenzione la proposta. Questo vale sia che si vendano prodotti che si offrano servizi.

La regola principale è non intasare il cliente con mail inutili ed indesiderate: le DEM (Direct E-mail Marketing) si basa sul permesso e sulla collaborazione dei destinatari, inviando le informazioni utili alle persone che lo desiderano veramente.

Partendo quindi dal presupposto che il mondo del commercio online ha rivoluzionato le tradizionali modalità di acquisto di miliardi di persone in Italia e nel mondo, è necessario avere un’idea del tipo di business che si vuole intraprendere e un progetto chiaro e ben formato di presenza online.

Un e-commerce di successo deve basarsi su solide fondamenta: una progettualità a 360° in cui modelli di business, comunicazione e web marketing si fondono.

I visitatori devono diventare clienti soddisfatti dell’acquisto e divenire i migliori ambasciatori del tuo negozio!

Tra i fattori di successo del web come strumento di marketing, inoltre, c’è il fatto che in rete tutto o quasi è misurabile.

Il che significa che le azioni di comunicazione, i concorsi, le relazioni pubbliche condotte online consentono all’investitore di sapere, quasi in tempo reale, qual è stato il ritorno sull’investimento dell’azione di marketing. Lo stesso vale per la visita dei siti di e-commerce ed i comportamenti di navigazione ed acquisto al loro interno.

Questo dà la possibilità di poter misurare anche qual è stata la sua efficacia a livello di singolo utente contattato e il tutto in un arco temporale estremamente limitato.

Oggi, quindi, la freschezza dell’informazione è migliorata sensibilmente in un modo che solo una decina d’anni fa era impensabile: ogni giorno, migliaia di donne e uomini di marketing di tutto il mondo ricevono quotidianamente i dati aggiornati al giorno prima su quanti visitatori sono entrati nei loro siti direttamente o attraverso i motori di ricerca e il “click through” delle campagne pubblicitarie, quando, come e cosa hanno acquistato nei siti di e-commerce, quanti si sono iscritti alle loro newsletter, quante impression hanno cumulato le loro comunicazioni, cosa hanno detto della loro azienda, delle sue marche e dei suoi prodotti i frequentatori dei social network e dei blog.

Un’informazione tempestiva e precisa è spesso connotata di forti valenze operative, grazie alla quale gli addetti al marketing possono non solo alimentare in via continuativa campagne di customer relationship marketing ma anche creare un dialogo continuativo con la propria clientela.

La prova provata, dell’importanza dell’utilizzo del web per acquisire e sfruttare le informazioni per la realizzazione degli obiettivi di marketing, è rappresentata dalla specializzazione di professioni che si sono create nell’ambito della rete per quanto riguarda il “marketing intelligence”, che forniscono: elenchi di indirizzi di posta elettronica per la realizzazione di campagne di marketing; misurazione dell’accesso ai motori di ricerca; profilazione dei comportamenti di consumo dei contenuti della rete per la segmentazione della popolazione. Tutti questi dati permettono di sviluppare strumenti per la pianificazione delle campagne di comunicazione, strumenti per la misurazione dell’efficacia delle diverse forme di comunicazione che si possono realizzare in internet, strumenti per l’analisi dei comportamenti di navigazione nei siti e per l’ottimizzazione degli stessi, strumenti per l’analisi dei comportamenti di navigazione e acquisto nei siti di e-commerce e per l’ottimizzazione degli stessi e applicazioni per l’ascolto di ciò che si dice nella rete, all’interno dei blog, nelle community e nei social network.

 

Il virtuale ormai non ci fa più paura!