Potenzia la User Experience (UX) con la suddivisione in blocchi di testo

È evidente che la UX dell’utente fruitore del sito web differisce dalla UX dal punto di vista del designer.

La prima può essere identificata come la somma delle sensazioni e dei processi cognitivi in atto al momento dell’utilizzo di un sito, l’idea che rimane dopo aver fruito dei contenuti di un sito o aver praticato ad esempio l’acquisto su un e-commerce. Dal punto di vista del designer, la UX è da trattare come una ricerca continua dei processi di cui sopra, per comprenderli e veicolarli nel modo migliore e che, non necessariamente, corrisponde a quello più desiderato dal designer.

Quindi posso senza dubbio affermare che nonostante i punti di vista siano diversi, l’obiettivo è lo stesso: rendere la fruizione di un sito web piacevole, intuitiva ed easy”!

L’obiettivo è quello di acquisire consapevolezza sugli effetti negativi provocati dalle mosse sbagliate, cercando di ridurre il più possibile le situazioni di incertezza, proprio per questo motivo oggi vorrei parlare della tecnica conosciuta come “Chunking” (suddivisione in blocchi di testo).

Perché? A cosa serve?

Innanzitutto se si considera come la persona media “legge” sul web anche se (in realtà non è affatto una lettura!) si vedrà esattamente il motivo per cui la suddivisione in blocchi è di vitale importanza per l’organizzazione dei contenuti web.

 

Ma in che modo le persone “leggono sul web”?

Chi pensa che la gente legge la maggior parte o anche solo la metà del contenuto scritto sul web, si sta sbagliando di grosso. Infatti, diversi studi che hanno esaminato le abitudini della “web-lettura”, arrivano tutti alla stessa conclusione: gli utenti non impiegano il loro tempo per leggere ogni singola parola, paragrafo o pagina sul web ma, al contrario, sono molto più attratti dalla formattazione, dalla grafica e dalle immagini (ultimamente sempre più anche dai video) poiché per molti valgono molto più di mille parole!!!

Quindi, un web designer sa che organizzare tutti questi aspetti ha un forte impatto su come gli utenti leggono, scelgono e conservano le informazioni che si vogliono trasmettere.

La formattazione è dunque di fondamentale importanza e dovrebbe essere la base per rendere gradevole la UX dei nostri visitatori e proprio per questo motivo deve occupare un posto centrale nella mente dei progettisti e, attraverso la tecnica del chunking, si riuscirà ad organizzare il contenuto per incoraggiare una lettura più facile e quindi una migliore esperienza per l’utente.

 

 “Do the right thing, then do the things right”

La lettura su Internet ha radicalmente cambiato il modo con cui le persone interiorizzano le informazioni. Ciò ha provocato notevoli trasformazioni in quei settori dove il design deve adattarsi alle nuove tecnologie e qui entra in gioco la tecnica dei chunking.

Nella psicologia cognitiva il termine chunk viene utilizzato per indicare un’unità di informazione, di conseguenza il chunking è il processo che permette di acquisire tale unità di informazione.

Un grave errore di molti designer è quello di mostrare troppe informazioni in una volta sola. Invece, è sempre meglio limitare la presentazione dei contenuti per evitare un sovraccarico cognitivo della memoria di lavoro. Attraverso il chunking è possibile raggiungere questo obiettivo: si presenta una grande quantità di contenuti in piccoli moduli per facilitare la lettura, l’elaborazione e la memorizzazione delle informazioni.

La tecnica del Chunking è efficace perché il cervello è in grado di elaborare una piccola quantità di informazioni alla volta. Per creare un design efficace, sarebbe necessario comprendere i concetti legati alla suddivisione in blocchi.

Di seguito alcune regole fondamentali per l’utilizzo corretto dei chunks per una User Experience di successo:

 

1. Impostare un limite di Chunks

Se un argomento contiene 10 cose da dire, è inutile cercare di inserirle tutte in un’unica schermata. I ricercatori concordano sul fatto che ciascun individuo normodotato è capace di tenere a mente da 3 a 5 concetti in una sola volta: è il limite della suddivisione in blocchi (la stima ottimistica invece è data dal numero magico di Miller, che è uguale a 7 ± 2). Proprio per questo motivo, il bravo progettista dovrebbe impostare un limite di 4-5 concetti principali per ogni schermata.

 

2. Presentare i Chunks con coerenza

I contenuti devono essere “spezzettati” con coerenza in modo che ogni pezzo contenga informazioni omogenee e concentrate su un concetto o su di un tema specifico.

 

3. Utilizzare la giusta formattazione

Evitare lunghi blocchi di testo simili a interminabili “mappazzoni”. Invece, è di gran lunga preferibile, dividere i contenuti scritti in elenchi puntati o elenchi numerati con sottotitoli e abbondare con spazi bianchi. Questo rende più facile la visione dei contenuti, la lettura e la comprensione.

 

4. Chunks brevi

Il modo migliore per mantenere i chunks brevi è quello di essere concisi e attenersi alle informazioni essenziali: “Less is more”, quindi, bisogna cercare di utilizzare il minor numero di parole possibile per descrivere concetti. Per evitare di diventare prolissi, i progettisti dovrebbero limitare i paragrafi a non più di tre o quattro frasi che coprono due o tre linee.

 

5. Utilizzare titoli e sottotitoli

Titoli e sottotitoli, dovrebbero essere significativi e funzionare come brevi “anteprime”, consentendo in tal modo ai lettori di comprendere in poche parole ciò di cui la sezione imminente parlerà e decidere o meno di continuare a leggere (il “Washington Post” riporta che circa il 60% degli americani legge solo i titoli dei giornali sul web, sia che stiano leggendo da pc sia da mobile).
Detto ciò se a molti basta leggere i titoli dei giornali, il tuo lavoro come designer deve garantire che il titolo spieghi chiaramente quello che i lettori vogliono aspettarsi: un titolo cristallino che anticipa esplicitamente il contenuto.
I sottotitoli rendono a loro volta molto chiaro il contenuto della sezione che verrà dopo.

La tecnica del Chunking incoraggia le persone a leggere il contenuto sul web

La verità della questione? La gente semplicemente non spende molto tempo a leggere contenuti sul web e il tuo lavoro come designer è quello di cogliere questo breve lasso di attenzione!

È tutta una questione di sintesi e di “impatto visivo”.

 

I siti devono essere usabili. L’usabilità del web implica che le informazioni debbano essere organizzate e strutturate in maniera da garantire la massima fruibilità.

Il futuro passa per la progettazione!!!